Monreale, 8 maggio 2010

 

Ai Reverendi Parroci

Al Presbiterio diocesano

Ai Religiosi ed alle Religiose

Ai Responsabili di gruppi, movimenti e associazioni di giovani

A tutti i Giovani

 

Carissimi,

 

come sapete, con nomina del 10 marzo 2010, mi è stata di nuovo affidata la cura della pastorale giovanile diocesana. Ringrazio l’Arcivescovo per la stima e la fiducia manifestate, e chiedo a tutti voi sostegno e collaborazione in un settore della pastorale particolarmente esigente ed impegnativo, al quale auspichiamo che la nostra Diocesi possa dedicare quanto prima energie sacerdotali più giovani.

Il primo appuntamento che ci attende è la Giornata Diocesana dei Giovani del 2 giugno p.v. ad Altofonte, che quest’anno, cogliendo un’indicazione del nostro Arcivescovo, in sintonia con un sentire ormai diffuso in tutta la C.E.I., per la prima volta sarà celebrata unitariamente con le Famiglie, d’intesa con l’Ufficio per la Pastorale Familiare. Uniti alla presente troverete la locandina ed il programma della giornata. Sono certo che vorrete favorire la partecipazione dei giovani e delle famiglie. 

Contemporaneamente, è necessario mettere a fuoco, sulla scorta delle indicazioni del Servizio Nazionale, gli obiettivi e i compiti che l’Arcivescovo intende affidare all’Ufficio e completarne la strutturazione. In particolare, è ormai improcrastinabile il completamento della Consulta Diocesana di Pastorale Giovanile, quale organismo di comunione e di partecipazione deputato allo studio delle problematiche giovanili e delle proposte pastorali. A tal fine, pertanto, invito tutti i Confratelli Parroci e i Responsabili delle Aggregazioni giovanili presenti nella C.D.A.L. a voler segnalare a questo Ufficio, entro il 2 giugno, il nominativo del delegato della propria parrocchia o della propria aggregazione. La persona designata avrà il compito di partecipare agli incontri della Consulta (non più di 3 o 4 l’anno) come rappresentante qualificato della Parrocchia o della Aggregazione di appartenenza, dove poi riferirà gli orientamenti diocesani e promuoverà l’organizzazione delle iniziative suggerite. Per queste ragioni è opportuno che il delegato sia egli stesso un giovane o un animatore di gruppi e attività giovanili, realmente impegnato in parrocchia o nell’Aggregazione, e la cui rappresentatività sia riconosciuta e qualificata.

Confidando nella vostra collaborazione, abbraccio tutti fraternamente e vi saluto con un cordiale arrivederci al 2 giugno.

      

                                                                                                                                                                                                     Sac. Pasquale La Milia